Racconto In forma di Farfalla

Racconto in forma di Farfalla
Storyboard for the children's story "Racconto in forma di farfalla" written by Fulvio Testa.

The Story
Tutti i giorni, ogni giorno, egli percorreva quella strada, come altri, prima di lui, l’avevano percorsa mille e mille volte, e come altri dopo di lui, mille e mille volte la percorreranno. Ma ogni volta di più quella strada gli sembrava senza fine, come se conducesse in capo al mondo o ancora più in là. Ogni giorno, nello stesso punto, guardava l’orologio. Il pensiero di poter essere in ritardo lo riempiva di angoscia. E intanto, proprio all’altezza della sua testa c’era un foro nella palizzata: un occhio che lo guardava passare senza che egli l’avesse mai percepito. Saliva le scale, entrava, salutava… Si era rassegnato agli sguardi posati su di lui, e ai sorrisi canzonatori che il suo arrivo suscitava. Rispondevano appena al suo saluto…Egli attraversava il primo ufficio e, arrivato nel suo, si sedeva alla scrivania davanti ai registri, alla corrispondenza, alle fatture. Fra due pratiche evase, due conti pagati, tra una telefonata e l’altra, l’idea di una vita diversa lo sfiorava. Ma chi potrà mai raccontare i sogni di un uomo? Sono lì, colorati e silenziosi, trasparenti e leggeri, tenui chimere che lo aiutano a vivere. Fino alla sera, quando è ora di rimettersi il cappello e di riprendere la solita strada con le spalle schiacciate da un’altra grigia giornata. Quella sera, sulla via di ritorno, era così triste ed assorto che nemmeno si accorse del bambino che aveva incrociato. Il bambino, al contrario, lo seguì con lo sguardo fino a che fu scomparso e poi tracciò col gesso la forma di un uomo, attorno al foro della palizzata. E l’indomani, alla solita ora, invece di guardare l’orologio egli vide l’occhio. Si avvicinò e il suoi sguardo attraversò lo spazio dietro alla palizzata fino all’orizzonte. Vide la luce, l’aria, i fiori. Sospirò. Ciò che vedeva era ciò che per tanto tempo aveva desiderato vedere. E lui stesso, come una farfalla leggera, volava in mezzo ad altri uomini alati. La realtà aveva preso il colore, la trasparenza e il profumo del suo sogno. Un’ala d’ombra passò sul suo sguardo. Ebbe la sensazione di essere arrivato e che il suo viaggio fosse finito. Il suo viso divenne immobile, il suo respiro si fermò. Poi un soffio impercettibile lo disgregò e lo fece lentamente volare via. Come se fosse stato inghiottito dal vento, l’uomo era completamente scomparso. Il tempo passò. Niente di lui restava adesso sulla palizzata. Venne un attacchino e coprì la sagoma disegnata dal bambino col manifesto di una farfalla. Poi anche la farfalla volò via portata via dallo stesso impercettibile soffio.

Sketches

Character Design

Story board

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Daniele Schettino
Graphic designer